Un mese di piacere

E’ un mese che non scrivo su questo blog, un mese in cui sono stata molto impegnata, un mese in cui ho scoperto per la prima volta cosa significa avere due uomini del proprio letto.

Io e S. ci siamo frequentati qualche tempo fa, niente di serio, stavamo bene insieme, a letto non c’erano problemi, ma di sicuro non eravamo anime gemelle. I primi di maggio S. è venuto a Roma per un corso di formazione e ovviamente ci siamo risentiti e rivisti.

Insieme a lui, al corso di formazione, c’era pure M. , un suo collega di lavoro e così, per non lasciarlo da solo in albergo, spesso la sera uscivamo tutti e tre, una birra, un giro a Trastevere e volendo anche un salto a Campo de’ Fiori.

Una sera ho deciso di invitarli a cena a casa, sinceramente non avevo idea di come si sarebbe evoluta la sera, pensavo ad una tranquilla cena tra amici, niente di più.

Avevo intuito di piacere a M., alto, moro, con la barba (una cosa che io trovo estremamente sexy), ma mi ero resa conto che non ci avrebbe mai provato con me per rispetto nei confronti dell’amico S. A me M. non dispiaceva e non mi sarebbe affatto dispiaciuto farmi scopare da così, così la sera, dopo cena, dopo vari bicchieri di vino, ho preso coraggio.

Ho detto a S. e M. che visto che era tardi e che avevano bevuto potevano fermarsi a dormire da me e loro hanno accettato. Siamo andati a dormire, ognuno nella sua stanza, ma dopo un po’ io mi sono alzata e mi sono andata in camera di M.

M. era sorpreso di vedermi, ma ovviamente non era dispiaciuto. Mi sono infilata nel suo letto e ho iniziato a baciarlo, mentre lui non ha perso tempo e mi ha spogliato.  M. ha un cazzo bellissimo: largo e pieno di venature, un cazzo che ti fa bagnare anche solo a guardarlo. Mi sono messa a cavalcioni su di lui e l’ho fatto entrare fino in fondo. Godevo, oh sì, godevo tantissimo, così tanto da non riuscire a controllarmi: ho iniziato ad ansimare e urlare.

Non mi aspettavo che S., nell’altra stanza, sentisse le mie urla di piacere, invece, mentre ancora tenevo il cazzo di M. fra le cosce ho sentito una mano strizzarmi i capezzoli: mi sono girata e S. era lì, alle mie spalle, completamente nudo e con il cazzo in tiro.

Non sapevo che fare, non avevo mai fatto sesso in tre, però sarà stata la situazione, sarà stato il vino, ma ho deciso di provarci. Mentre M. mi veniva nella figa riempiendomi con il suo sperma, ho iniziato a baciarmi con S.

Dopo poco mi sono ritrovata distesa, con il cazzo S. in bocca e M. che mi leccava la figa: sono venuta almeno un paio di volte, M. ha una lingua fantastica e soprattutto non si è limitato a leccarmi  ma mi ha anche penetrato con le dita e spompinato il clitoride (oddio solo a ripensarci mi sto già bagnando)

E poi è successo: mi hanno penetrata entrambi. Avevo il cazzo di S. nella mia figa e quello di M. che mi sfondava il culetto. Era una sensazione che non avevo mai provato prima: essere al centro dell’attenzione di due uomini è bellissimo.

Sentire le loro palle che mi sbattevano addosso e che spingevano per far entrare tutto il loro cazzo dentro di me era una sensazione meravigliosa. Sono venuta un numero imprecisato di volte, alla fine ero distrutta, completamente bagnata, con i miei umori che si erano mescolati allo sperma di M. e S. e che mi colavano dalle gambe.

Quella notte è stata la mia prima volta a tre e siamo andati avanti così per tutto il mese di maggio, fino alla fine del corso di formazione e solo adesso che loro sono ripartiti ho trovato il tempo di scriverlo, prima ero troppo impegnata a farmi scopare.

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