A me il treno fa venire voglia

Avete mai preso un treno di sera? A me capita spesso. Il treno parte alle 20 e arriva alle 23.30. Nelle prime stazioni scende parecchia gente, i pendolari, e così il treno resta quasi vuoto. A me viaggiare in treno piace, mi rilassa e mi eccita. Scelgo il posto dove sedermi con cura, cercando di trovarne uno abbastanza isolato, senza comari che chiacchierino di come vanno le cose a casa. Mi tolgo il cappotto e mi metto a sedere. Stando seduta, il movimento del treno si ripercuote su di me. Prendo il cappotto e me lo metto sopra, come una copertina. E poi inizio a toccarmi.

Mi piace masturbarmi nei luoghi pubblici, l’idea che qualcuno mi possa scoprire mi spaventa e mi eccita al tempo stesso. Inizio ad accarezzarmi la figa da sopra i jeans. Poi lentamente li slaccio e passo una mano sopra le mutandine che ben presto diventano umide. A quel punto metto una mano sotto l’elastico dello slip e comincio a toccarmi.

Mi piace guardarmi attorno mentre mi tocco. Penso che a volte gli uomini che mi stavano seduti accanto abbiano capito cosa stavo facendo, ma nessuno si è mai lamentato. Ho visto l’eccitazione nei loro occhi e a volte anche nei loro pantaloni. Masturbami fissando il cazzo di uno sconosciuto che si sta gonfiando mi da un piacevole senso di potere. Lui non mi conosce, immagina quello che potrei star facendo e già questo gli basta per diventare duro.

Ho imparato a venire in silenzio, senza gemiti, non posso fare troppe scene su un treno. Di solito in treno non mi faccio ditalini, ma mi limito a giocare con il clitoride. Lo faccio diventare gonfio e duro e la mia figa va in liquefazione.

Qualche volta mi è capitato di avere orgasmi multipli in treno, una sensazione decisamente piacevole. A volte dopo essere venuta varie volte ho proprio bisogno di sentirmi penetrata e così mi faccio un ditalino. Una cosa che dovrei evitare in treno, ma quando sono presa dal piacere non riesco a ragione. Mi capita così di avere due orgasmi contemporaneamente (clitorideo e vaginale): in quei casi non riesco proprio a stare in silenzio. Quando mi accorgo che sta per arrivare tiro su di scatto la zip dei jeans e corro in bagno dove posso dare libero sfogo ai miei gemiti di piacere 

  1. Sì è estremamente eccitaante fare delle cosine in presenza di altri. Vi racconro in sintesi: Avevo una ragfazza mia dipendente, un pò bruttina ma bravissima nei pompini, ebbene più di qualche volte pranzò a casa mia. Mia madre un pò vecchiotta e non troppo sveglia, non s’accorse mai che la ragazza mi masturbava; Lo facevamo sotto i suoi occhi e questo fatto centuplicava il piacere. Figuratevi, che mentre mia madre scese a prendere la posta, lei me lo prese in bocca e il mio succo le fece da aperitivo.. >Cose grandi, e meravigliosamente eccitanti.

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