La prima toccata

17 anni, fidanzata con il compagno di classe. Stavamo insieme da un po’. Giorni di baci, poi qualche carezze, infine abbiamo iniziato a spogliarci. Avevo avuto altri ragazzi prima di lui, ma a nessuno avevo mai permesso di vedermi e di toccarmi nuda. Decisi che era ora e gli permisi di toccare per la prima volta la mia figa.

Ho iniziato a masturbarmi verso i 13-14 anni. Non capivo bene quello che facevo, non sapevo neanche che mi stavo masturbando, ma mi piaceva. Quando stavo seduta mi muovevo avanti e indietro, in modo tale che la cucitura dei jeans andasse ad infilarsi nella mia figa. Ero ancora una ragazzina innocente.

Non mi ricordo come sia capitato, ma ho iniziato a strusciarmi di notte prima di andare a dormire sul materasso. Stavo a pancia sotto e mettevo un cuscino o il piumone arrotolato sotto la figa: è stato così che ho avuto il primo orgasmo. Non sapevo cosa fosse un orgasmo, ma mi era piaciuto molto. Da allora avevo cominciato tutte le sere a strusciarmi contro le coperte, cercando di provare nuovamente quella sensazione. Non sempre mi riusciva. E io mi arrabbiavo, non riuscivo a capire cosa sbagliavo, perché la sera prima c’ero riuscita e quello dopo no.

Sono andata avanti così per parecchio tempo finché il prof. di Geografia non ci ha assegnato una noiosissima ricerca. Mentre studiavo ero talmente stufa che mi sono messa a giocherellare come al solito andando avanti e indietro sulla sedia; ad un certo punto, si vede che mi ero mossa con troppo slancio, ho sentito del dolore. Visto che mi faceva male, ho slacciato i pantaloni e ho messo una mano dentro le mutandine per capire cosa fosse successo. Avevo paura di essere tagliata o cose simili, insomma volevo controllare se mi usciva del sangue (beata innocenza!)

Quando la mia mano è scivolata dentro le mutande mi si è aperto un mondo. Appena le mie dita hanno toccato il clitoride ho iniziato a provare un piacere che non avevo mai provato prima. Ho passato così tutto il pomeriggio a giocare con il clitoride, lo toccavo, senza capire bene quello che stavo facendo.

Prima di cena sono andata in bagno e mi sono trovata con una sorpresa: le mutandine completamente bagnate. Non capivo cosa fosse successo, insomma io non mi ero certo fatta la pipì sotto! La sera, prima di andare a dormire, mi sono rinfilata la mano nelle mutandine e ho continuato a fare quello che avevo fatto tutto il pomeriggio. Giocavo con il mio clitoride, lo accarezzavo, lo sentivo diventare gonfio e sentivo delle onde di piacere crescere dentro di me.

Ho iniziato a masturbarmi tutte le sere prima di andare a dormire, anche perché avevo scoperto che con le mie mani riuscivo a provare quella strana sensazione che avevo sentito quando mi ero strusciata contro il materasso (insomma non sapevo cosa fosse un orgasmo praticamente ogni sera ne avevo uno).

Dopo le sere, si sono aggiunte le domeniche mattina, quando non dovevo andare a scuola e potevo rimanere a letto fino a tardi. Poi qualche volta durante il pomeriggio, come distrazione tra un compito noioso ed un altro.

Toccandomi così spesso (adesso purtroppo non ho così tanto tempo per farlo),  ho iniziato a conoscere il mio corpo e ho capito cosa mi fa godere. Ogni volta che la mia mano scivola sulla mia figa vengo, e nonostante adesso conosca anche il piacere dato da altri, penso che non rinuncerò mai al piacere che provo da sola.

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